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POLITICA
21 marzo 2010
"Bugiardo bugiardo". Oppure "Il signor 15(mila) palle".

Povera Italia! E poveri italiani! Poverini anzi. Ogni volta che le elezioni si avvicinano, Berlusconi intensifica la sua già fiorente attività di ingannatore e ripropone le solite promesse da marinaio. Il tutto condito dai soliti sofismi e dalle solite patetiche banalità tipo "siamo uomini che amano la libertà" (gli altri amano la dittatura comunista forse?), "vogliamo rimanere liberi" (di farci gli affari nostri senza che qualcuno ci rompa le palle), "difendiamo le nostre radici cristiane" (non rubare, non dire falsa testimonianza, ama il prossimo tuo come te stesso, e se è nero, povero e emarginato amalo ancora di più). E nonostante tutto, il suo è il partito con il maggior numero di elettori. Poveri italiani. Anzi, poverini. Più ingenui dei bambini.

La manifestazione in piazza San Giovanni a Roma di ieri è l'ennesimo show emblematico, così come i servizi che le reti mediaset gli hanno dedicato o i titoli dei giornali della ditta di oggi. Per curiosità, confrontateli con gli altri:                    http://libero-news.it/news/374258/Silvio__siamo_tantissimi.html, http://www.repubblica.it/politica/2010/03/21/news/il_malumore_del_cavaliere_quanti_erano_davvero_-2797753/  http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/berlusconi-candidati-giuramento_0e485980-3447-11df-95ee-00144f02aabe.shtml http://www.ilgiornale.it/interni/in_piazza_berlusconi_ce_pdl_anche_no_pm_spioni_e_sinistra_dellodio/21-03-2010/articolo-id=431160-page=0-comments=1

Per ragioni di spazio e di tempo, non starò qui ad elencare tutte le 15 mila bugie che  il piccolo sedicente statista ci racconta. Mi limiterò a quelle più ripetute negli ultimi giorni, ed in particolare ieri.

Prima palla: "siamo più di un milione". La questura dice 150 mila. Quasi sette volte in meno. Ma di questo non c'è traccia nei giornali della ditta. Aspettiamo i telegiornali di oggi. 150 mila contro i 200 mila manifestanti, sempre a Roma, contrari alla privatizzazione dell'acqua (ministro Ronchi se non sbaglio), e contro i 150 mila della manifestazione di Milano contro le mafie (alla quale erano assenti tutte le istituzioni). Ma queste 350 mila persone non valgono un solo elettore adorante e prostrato ai piedi di Berlusconi. Infatti i giornali della ditta (nella loro versione on-line) si guardano bene dal nominarli. La manifestazione di ieri aspira quindi ad essere il secondo flop in pochi giorni per Berlsconi, dopo il comizio semideserto di Napoli.

Seconda palla: "Tre anni «decisivi» per portare a termine la «rivoluzione liberale» che comprende le riforme delle istituzioni, della giustizia e del fisco. «Tre anni - dice - nei quali attueremo le grandi riforme. Le riforme istituzionali, dalla riduzione del numero dei parlamentari, all’elezione diretta del premier o del presidente della Repubblica; la grande, grande, grande riforma della giustizia; la profonda riforma e l’ammodernamento del sistema fiscale, la questione del federalismo» " (dal sito del Il Giornale). Le stesse promesse in tutte le campagne elettorali. Ha governato in sette degli ultimi nove anni, e sempre con un'ampia maggioranza, ma di queste riforme annunciate neanche l'ombra. Mi chiedo come facciano gli elettori del PDL a credergli ancora.

Terza palla: «la scelta è ancora una volta tra noi e loro, tra il governo del fare che fa le riforme e una sinistra che sa solo dire no e diffondere pessimismo e catastrofismo» (sempre dal sito del Il Giornale). Ma se hai appena detto che le riforme le devi ancora fare? E comunque, caro Silvio e cari adoranti PDL-ini, gli imprenditori che si stanno impiccando lo fanno non per il pessimismo diffuso dalla sinistra, ma perchè effettivamente non hanno più soldi per pagare gli operai.

Quarta palla: «Volete una sinistra che aumenterebbe le tasse? Che metterebbe una tassa patrimoniale su tutto? Volete una sinistra che farebbe la felicità delle banche? Volete che la sinistra metta ancora le mani nelle vostre tasche?» (stavolta dal sito di Libero). Il solito luogo comune della sinistra che aumenta le tasse, al contrario di lui, che se potesse le abolirebbe. Peccato che non mi risultano drastici tagli alle tasse in questi ultimi due anni di buon governo. Anzi gli unici che fiscalmente hanno avuto dei benefici sono stati quelli che hanno fatto rientrare i loro capitali dall'estero in pieno anonimato e con un'aliquota scandalosa. Che di certo non hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Quinta palla: da sempre Berlusconi conclude le campagne con una sparata. Tipo l'eliminazione del bollo. Quest'anno però la sparata è decisamente di cattivo gusto. «Vogliamo anche vincere il cancro, un male che riguarda quasi 2 milioni dei nostri concittadini» (adesso dal sito del Corriere). Ma come? Il governo degli inceneritori e delle centrali nucleari viene a parlarci di lotta al cancro? Ma con quale faccia tosta? Il governo dei tagli alle università e alla ricerca che si autoproclama paladino della lotta al cancro? che schifosa spudoratezza. Giocare così sulla speranza dei malati e dei loro famigliari, in piena contraddizione con le opere del governo (fra l'altro leggete il report sull'Espresso: grazie al pensionamento forzato imposto da Brunetta e alla mancata assunzione di nuovo personale medico, nei pronto soccorsi mancano medici) è una cosa orrenda, che fa vomitare. Scandalosamente immorale.

Ed eccoci a fare le solite considerazioni. Tutte queste oscenità sono possibili solamente grazie allo strapotere mediatico di Berlusconi, che, volenti o nolenti, ha praticamente il monopolio dell'informazione. Ringraziamo ancora i parlamentari dell'Unione, che quando erano al governo si sono ben guardati dal fare una legge sul conflitto d'interessi, o di mandare rete4 sul satellite. La loro è stata proprio una genialata strategica.

6 marzo 2010
L'Italia è morta.

Ora è ufficiale. L'Italia è morta. Lo stato di Diritto non esiste più. Gli oligarchi fanno sempre e solo quello che vogliono infischiandosene della Legge, cambiandola a LORO discrezione per venire incontro alle LORO esigenze. Non c'è futuro in questo Paese per i giovani, per le persone comuni, per gli operai, per quelli che non sono figli di papà. Saranno sempre trombati. Vi erano dei precedenti di liste escluse per irregolarità nella raccolta delle firme. Addirittura le elezioni in Molise del 2001 erano state annullate, sempre per lo stesso motivo (vedi http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/firme-precedenti_a187a5ca-27ae-11df-badf-00144f02aabe.shtml). Ma oggi no. Con uno sporco "decreto interpretativo", per l'ennesima volta questo governo umilia la Legge e tutti i già sopra citati servi della gleba che soli, a quanto pare in questo Paese, ne sono soggetti. E il peggiore Presidente della Repubblica della storia italiana (e forse della storia), vincendo stoicamente i conati di vomito (che spero almeno gli siano venuti) FIRMA, in fretta e furia, di notte. Non che la cosa mi stupisca, avendo egli già firmato il lodo alfano. Niente male per un ex-comunista votato dai comunisti. Immagino poi che saranno contenti i partiti di "finta opposizione" della situazione che ANCHE LORO hanno contribuito a creare. Mi riferisco in particolare al sedicente Partito Democratico (l'UDC non ha mai fatto opposizione, e i comunisti chi li sente più?). I vari Letta e gli ex Binetti e Rutelli devono essere proprio soddisfatti.. In fin dei conti loro l'opposizione l'hanno sempre fatta a Di Pietro e ai Radicali. Avessero pensato meno al Santo Crocifisso e più al conflitto d'interessi e al rispetto della legalità.. magari il Signore sarebbe più soddisfatto di loro. Se D'Alema avesse pensato meno alla sua barca o alle riforme condivise e più alla lotta contro questo CANCRO della democrazia, o se Latorre anzichè scrivere pizzini fosse stato mandato a vendere gelati, magari il PD avrebbe più elettori. Un giornalista molto famoso svela l'arcano. Anche i politici d'opposizione hanno un guinzaglio corto, anzi cortissimo, per via dei loro sporchi affari (ricordate ad esempio la scalata alle banche?). Per cui, se vogliono mantenere le poltrone e i dindini che ne derivano, devono fare i bravi. Non c'è futuro. La crisi dilaga. Proprio nella mia zona gli imprenditori si impiccano perchè non hanno più soldi da dare agli operai, che lavorano una settimana sì e due no. Il PIL è crollato, come in nessun altro Paese dell'Unione europea. Questi però pensano ad altro, al decreto interpretativo. Prima loro, poi, forse, gli altri. L'Italia è morta. Non c'è più futuro. Mutismo e Rassegnazione, ecco le uniche cose che ci spettano.

POLITICA
2 marzo 2010
Corrotto e Corruttore

Da La Repubblica del 26 febbraio 2010   (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/26/cassazione-mills-fu-corrotto-ma-il-reato.html)

Fu corruzione, ma il reato, ormai, per l' avvocato inglese David Mills è prescritto. L' accusa era fondata, ma l' imputato non va più condannato per «estinzione del reato».  Mills, in questo modo, evita la condanna, ma non le pene accessorie. Ma, soprattutto, il verdetto della Cassazione parallelamente rimette nei guai Silvio Berlusconi. Mills è accusato di aver raccontato il falso in veste di testimone in due processi che si sono svolti a Milano e che vedevano l' attuale premier imputato: quello per le tangenti alla Guardia di Finanza, e per l' affare All Iberian, per una lunga serie di irregolarità fiscali. Ideatore del comparto estero Fininvest, l' avvocato inglese per sua stessa ammissione aveva annacquato la verità fornita ai giudici, «per evitare ulteriori guai a Mister B.», come familiarmente veniva chiamato il Cavaliere. Nel ' 98, poche settimane dopo la convocazione di Millsa Milano, lo scomparso manager Fininvest, Carlo Bernasconi, gli aveva comunicato che quei 600 mila dollari erano un dono «del capo», per il suo atteggiamento processuale.

Da Il Corriere Della Sera del 26 febbraio 2010   (http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/26/reato_prescritto_Cassazione_annulla_condanna_co_9_100226003.shtml)

La sentenza di Cassazione che annulla la condanna dell' avvocato inglese David Mills a 4 anni e mezzo è la stessa che lo riconosce testimone ricompensato con 600.000 dollari, nell' interesse di Silvio Berlusconi, per le sue deposizioni false o reticenti nel 1997 e 1998 in due processi milanesi al Cavaliere. Sì, Mills commise falsa testimonianza pro-Berlusconi. Sì, Mills è il corrotto di una «corruzione in atti giudiziari susseguente», nella quale cioè la tangente fu stanziata a compenso del teste dopo che egli rese la falsa testimonianza. «Nell' autunno 1999 Bernasconi (scomparso, ndr) mi disse che Berlusconi, a titolo di riconoscenza per il modo in cui ero riuscito a proteggerlo nelle indagini, aveva deciso di destinare a mio favore una somma di denaro».

Il succo del discorso mi sembra limpido come acqua di fonte: Mills (il corrotto) è colpevole di aver testimoniato il falso in due processi contro B., e di aver ricevuto da questo (il corruttore), per meriti guadagnati sul campo, una bella tangente di 600 mila sonanti dollaroni. Punto.

Purtroppo, fra legittimo impedimento e lodo Alfano, anche il processo contro Berlusconi sta cadendo, e cadrà  in prescrizione. E quando questa arriverà i giornali e le televisioni della ditta confonderanno l'assoluzione con l'innocenza e ci tartasseranno con la storia dei famosi teoremi di giudici talebani (come sono stati da poco definiti dal nostro mite premier), rievocando quello che già è successo ad Andreotti (ricordiamolo brevemente: è accertato che il senatore a vita ebbe rapporti con famosi boss della mafia siciliana, ma per questo non fu condannato perchè il reato cadde in prescrizione). Non deve però sfuggire all'opinione pubblica il fatto che questa vicenda ci sbatte in faccia: il nostro premier è un CORRUTTORE ABITUDINARIO. Prima infatti sgancia una bella "mandola" ai finanzieri affinchè chiudano entrambi gli occhi di fronte alle irregolarità fiscali delle sue aziende. Poi paga l'avvocatuculo inglese perchè testimoni il falso a suo favore. Non dimentichiamo inoltre "l'affair Mondadori".  Alla luce di questi fatti, suonano come ridicole le intenzioni di una legge che garantisca "liste pulite" alle  elezioni. 

Ciò che muove queste mie parole, che, per carità, non scuoteranno di certo le masse, non è l'antiberlusconismo, il giustizialismo, l'odio comunista o l'invidia di fronte a chi "si è fatto da solo" (abbiamo appena visto come tra l'altro). E' semplicemente la rabbia di una persona normale, giovane, che fra poco uscirà dall'università e che non chiede altro di poter gareggiare, in quella grande corsa che è la vita, con le stesse regole degli altri, ma che si sente impotente di fronte a chi utilizza i propri mezzi=soldi per prevalere scorrettamente sugli altri. E che, dopo essersi allegramente fatto i cazzi suoi, si dà persino del perseguitato.

27 febbraio 2010
Ricominciamo

Dopo un semestre di fuoco, ricomincia l'attività del blog!(che culo)




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1 dicembre 2009
E' nato con qualche millennio di ritardo



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POLITICA
1 novembre 2009
Rutelli lascia il Pd.
Se si porta dietro anche la Binetti e Follini, il PD ci guadagna un paio di milioni di voti.

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POLITICA
26 settembre 2009
Annozero vs Porta a Porta
Annozero e ricomnciato fra le polemiche. Per il contratto di Travaglio, per le polemiche fra Santoro e il direttore della Rai, per le parole del premier e dei suoi tirapiedi. E non ha fatto tempo a finire la prima puntata che sono ricominciati i processi, e da più parti si dice che Annozero non fa servizio pubblico, nè il bene dell'azienda ("irride l'azienda" http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/18/santoro-share-record-pdl-ha-irriso.html). Che dovrebbe imparare da trasmissioni equilibrate, "non contro" ma "a favore" (cosa vorrà mai dire? Di solito chi è a favore di qualcosa è contro qualcos'altro.. Non si può essere "a favore" di tutto. Forse Masi intendeva dire "a favore del governo") quale Porta a Porta. Ebbene, aldilà dei sofismi, i fatti dicono che Annozero ha avuto il 21% dello share, contro il 13% di Porta a Porta, nella puntata in cui Berlusconi si prendeva il merito delle casette costruite dalla Croce Rossa e dalla Regione Trentino Alto Adige e ci spiegava, da buon ingegnere, le più avanzate tecniche di costruzione antisismicha. Il giudizio dei telespettatori non ammette repliche.
POLITICA
15 settembre 2009
Non guardate Porta a Porta
Anche io, come altri amici bloggers (vedi ad esempio http://www.altraprospettiva.ilcannocchiale.it/), invito tutti stasera a boicottare Porta a Porta. Guardatevi le partite di champions, se non avete sky guardatevele in streaming, oppure mettetevi su un dvd. Ma non partecipate alla sceneggiata che ci sarà stasera. Berlusconi a reti unificate inaugura le prime casette costruite per i terremotati. Questo è l'ultimo tentativo di mettere gli italiani dalla sua parte, dopo tutta un'estate di scandali e figuracce e dopo la rivolta di Fini. Che, fra parentesi, poteva svegliarsi prima, invece che svendere se stesso e il partito a Berlusconi fondando il PDL. Ma anche questa volta lo psiconano gioca sporco: va a inaugurare delle casette, e a prendersi il merito della loro costruzione, costruite con i soldi della Croce Rossa e del Trentino. Quindi Berlusconi NON HA MANTENUTO LE SUE PROMESSE, ma stasera va in tv per far credere il contrario. Questa altro non è che informazione di regime.
POLITICA
11 settembre 2009
Quoque tu, Castelli!
Ebbene sì, purtroppo constatiamo che anche Roberto Castelli, figura di spicco della Lega Nord, ce l'ha  "meno duro" di quanto vada in giro a dire. E cioè che è solo l'ennesimo politico che predica una cosa e poi ne fa un'altra. Come Casini, che lotta a spada tratta per la difesa delle famiglie, specie quelle unite nel sacro vincolo del matrimonio cristiano.  Infatti lui è divorziato e risposato. Ma torniamo a Castelli. Giovedì 3 settembre ero in macchina e stavo ascoltando RADIO2. Trasmettevano la penultima puntata di "Un giorno da Pecora", e Castelli era ospite della trasmissione. Dato che sfoggiava un'abbronzatura invidiabile, i conduttori gli chiesero dove avesse passato le vacanze. Conoscendo l'uomo e il partito da cui proviene, provai a immaginarmi la sua risposta. Avrei scommesso su Jesolo, o Sottomarina. Oppure Cesenatico, al massimo Cattolica. O magari al Lago di Garda. Ebbene no. Piuttosto che sguazzare nell'alto Adriatico, magari un pò marrone ma pur sempre a latitudini accettabili per un legjista, Castelli ha preferito dividersi fra Sicilia, Sardegna e Corsica. Che saranno pure piene di terroni, e di francesi, ma ragazzi..

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POLITICA
3 settembre 2009
Le geniali idee di Tremonti
Leggo la nuova trovata anticrisi del nostro (ahinoi) Ministro dell'Economia, presentata al meeting di Comunione e Liberazione la settimana scorsa. Dal sito di Repubblica (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/29/tremontianche-ai-lavoratori-parte-degli-utili-delle.html):

"«Se hai un lavoratore che perde il posto, è più importante pagargli la cassa integrazione o disegnare gli ammortizzatori sociali?». Chiosa: «C' è questo cattivo vizio di mangiare giorno per giorno»."

"cattivo vizio di mangiare giorno per giorno".. Con quale faccia tosta parla il re dei condoni.. ultimo quello fiscale.. Ma arriviamo al dunque:

"Tremonti al Meeting di Rimini lancia la sua proposta: far partecipare agli utili di imprese i lavoratori. Cosa distinta dalla congestione di impronta socialdemocratica. E lo dice invitando le parti sociali, industriale e sindacati, a sottoscrivere un avviso comune in quella direzione. Un passo ulteriore - spiega - per uscire dalla crisi. Un tassello di quel modello di economia sociale di mercato che in tandem con Maurizio Sacconi (ministro del Welfare) vuole costruire. Perché ormai la lotta di classe non c' è più. E la crisi l' ha sancito: «Lavoratori e imprenditori siamo tutti sulla stessa barca»".

Ora, io non sono fine economista, quale Tremonti. Anzi, le mie poche nozioni sull'argomento vengono da un piccolo corso sostenuto nei miei studi di ingegneria un paio d'anni fa e dal vivere di tutti i giorni. Però le divisioni temo proprio di saperle fare. E zero diviso un qualsiasi altro numero, purchè diverso dallo zero stesso, fa sempre zero! Mi spiego meglio. Tremonti presenta la partecipazione agli utili d'impresa dei lavoratori come una misura anticrisi, presumo finalizzata a dare fiato alle famiglie dei lavoratori, specie quelle più in difficoltà. Guarda caso, queste famiglie sono quelle dei lavoratori in cassaintegrazione o a casa perchè l'azienda per cui lavoravano è fallita. Proprio nella mia zona, vi sono imprese, specie meccaniche, che fatturavano milioni di euro, con decine di operai, che ora sono chiuse. Aziende che hanno quindi "zero utili", anzi magari parecchi debiti. Quindi "zero utili" da dividere fra imprenditori e lavoratori. Risultato: ai lavoratori vanno ben "zero euro". Gran bella misura anticrisi. Completamente gratis. E speriamo che a Tremonti non venga l'idea di una partecipazione ai debiti d'impresa dei lavoratori.

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permalink | inviato da Riot il 3/9/2009 alle 10:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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